LO IUD come la SHOAH?

MA DAVVERO LA SPIRALE CONTRACCETTIVA E’ COME LA SHOAH?

“Ai circa 200 milioni di vittime dei totalitarismi del Novecento, devono essere sommati altrettanti feti, nonché lo sterminio di embrioni soppressi con la fecondazione assistita o con metodi anticoncezionali come la spirale”.
Così il noto editorialista Antonio Socci – mica uno qualunque – in occasione del convegno “L’eclissi della Bellezza – Genocidi e diritti umani”, tenuto nelle settimane scorse all’Università Cattolica di Brescia. Proviamo a seguire, se tale si può definire, il filo del ragionamento.
Delle stragi per così dire “ufficiali” del secolo breve, sappiamo tutto o quasi. I cattolici integralisti vorrebbero sommare nel calcolo anche i morti per aborto: una tesi assurda ma certo non nuova, da parte di chi ha sempre considerato l’interruzione di una gravidanza alla stregua di un omicidio.
Proseguendo sulla strada della follia, la faccenda però diventa ancora più inquietante e pericolosa.
Non solo il feto abortito è “persona”, ma anche l’embrione, sin dall’istante del concepimento, tanto da essere tutelato giuridicamente dall’articolo 1 della Legge 40.
Ne consegue, argomenta Socci, che tutti gli embrioni persi nel mondo attraverso tutti i tentativi di fecondazione in vitro sono “persone” sterminate. Ma non basta. Quando una donna ricorre alla spirale contraccettiva, l’ovulo fecondato vive normalmente due giorni nelle tube e poi tre giorni nell’utero, dove l’ambiente reso ostile dalla spirale gli impedisce di svilupparsi. Questa “persona” di cinque giorni viene dunque, secondo Socci, uccisa – avvelenata o soffocata non sappiamo bene. Poiché è presumibile che una donna che usa la spirale abbia rapporti sessuali frequenti, possiamo immaginare che resti “incinta” quasi una volta al mese. Facciamo dieci volte all’anno ? Nel corso di venti o trent’anni di attività sessuale, è ragionevole stimare, nella mente allucinata dei “religiosi”, che costei stermini mediamente fra i due e i trecento figli nel corso della sua vita.
Ma quante sono, in Italia e nel mondo, le donne che usano la spirale? Confesso di non saperlo. Milioni, suppongo. Se vi interessa conoscere il dato, chiedete a Socci, che credo abbia anche scritto un libro sull’argomento. Io mi fermo qui.
Ci sono alcuni aspetti però sui quali vorrei richiamare l’attenzione. Il primo e più importante: la comunità ebraica non ha nulla da dire? Quante volte l’opinione pubblica è stata messa in guardia dal rischio di “banalizzare” la Shoah? A fronte della strage immane di persone innocenti, assassinate legalmente nel grembo materno, cosa sono in fondo “appena” sei milioni di ebrei eliminati nei campi di concentramento nazisti? Ben poca cosa, direbbe Socci.
Davvero gli ebrei italiani sono così timidi nei confronti dei loro “fratelli minori” cristiani, da non sentire il bisogno di levare la loro voce in questa circostanza?
Aggiungo un altro paio di considerazioni. Quante volte abbiamo sentito, durante gli anni di piombo, accusare i “cattivi maestri”? Questo ragionamento per Socci non vale? Se un pazzo fanatico sparasse domani a un ginecologo che pratica normalmente l’interruzione di gravidanza in un ospedale italiano, non sarebbe lecito accusare Socci (e con lui Ratzinger, Ruini, Binetti e tutta l’allegra compagnia) di essere i mandanti morali di quel folle gesto? In fondo, chi di noi non sparerebbe a Hitler, se sapesse con questo di impedire anche solo una parte delle sciagure che costui ha provocato? Sto esagerando? Non credo. In America è già successo.
Infine, a quanti pensano che si tratti in fondo di questioni marginali, limitate all’ambito culturale e religioso, oggetto di furore “laicista” da parte mia, ricordo quanto è accaduto poche settimane fa in Regione Lombardia, dove è stata approvata un nuova normativa per la sepoltura obbligatoria dei feti abortiti. Ora, grazie a questa norma, immagino che a una donna – già gravata dai tormenti interiori e dai sensi di colpa conseguenti a un aborto – negli ospedali lombardi verrà chiesto: “Vuole dare disposizioni sulla sepoltura del feto? Altrimenti l’ospedale provvederà d’ufficio”. A spese dei contribuenti, naturalmente. Complimenti.
Non riesco a trovare parole abbastanza dure per descrivere tutto questo. Non so come definirlo. Fanatismo religioso? Oscurantismo medioevale? Delirio mistico? Dogmatismo ideologico? Superstizione?
A chi osserva che non è più tempo di caccia alle streghe, mi viene obiettare: non ancora. E’ vero, nessuna donna oggi viene mandata sul rogo per avere usato la spirale come contraccettivo. Intanto però Socci e i suoi continuano ad accatastare fascine.