Mestruare è un omicidio

Mentre  la Compagnia delle Opere provvedeva

a far man bassa di soldi e di commesse di lavoro

monopolizzando la sanità Lombarda…

così il Movimento per la Vita dissertava

GIA’ UN MILIARDO DI OMICIDI IN ITALIA
dal: Giornale di Genova di domenica 01 luglio 2007
Avere dei «fans» che ci seguono pur nel rispetto delle idee altrui ci rallegra perchè significa che la gente comunque si lascia toccare dall’argomento della Vita. Sono troppi gli attacchi che la vita umana subisce ogni giorno ed è per questo che tutti noi del Movimento per la vita siamo scesi in campo, per sostenere una vita umana sempre, dal concepimento alla morte naturale, come tu stessa riporti a proposito del nostro impegno. Rispetto a trent’anni fa, epoca della famosa legge 194, molto è cambiato perché allora si sapeva ben poco del concepito che si arrivava ad identificare nelle campagne referendarie come un grumo di sangue e si era anche spaventati dalle paurose previsioni dei radicali circa i postumi della tragedia di Seveso e di altre malformazioni fetali, insieme al desiderio di emancipazione che la donna voleva in qualche modo colmare e per certi aspetti a buon ragione. Chi ne ha fatto le spese in tutti questi anni sono un miliardo di vite umane soppresse con l’aborto. Stai leggendo bene: un miliardo, un numero sconvolgente! Ecco perché crediamo ci si debba battere per far capire alla gente che parliamo di una vita già formato nel grembo materno e che aspetta solo di nascere. La ragione prima ancora della fede dimostrano con chiarezza tutto questo e noi siamo contenti che la gente, anche chi più di venticinque anni fa ha votato a favore dell’aborto, oggi sia disposta a ripensarci e a ricredersi talvolta. Noi continueremo sempre e se aumentermo il numero dei nostri volontari, magari anche grazie a chi partiva da altre posizioni, beh allora vorrà dire che la strada è quella giusta. *
Movimento per la Vita Liguria
… almeno impara la matematica:
in 30 anni per fare 1 miliardo di aborti se ne dovrebbero fare … più di 30 milioni all’anno. Oppure nel conto ci sono anche tutti i cicli mestruali italiani?
Ma in quale strano universo parallelo vive mai l’autore dell’articolo?