Archivio Agosto, 2007

Fulminato sulla via della Forcola

beccogiallo_fulminato.jpg

Sono passato dalla Forcola di Livigno sotto un temporale con fulmini e saette. Un fulmine mi ha fuso lo specchietto retrovisore di sinistra rendendolo un moncherino fumante.

Se posso scriverlo sul blog è perchè ho tenuto i piedi sollevati da terra, nonostante il tuono, la puzza di zolfo, la luce azzurrina e le voci e visioni che mi sovrastavano dal cielo. L’officina che mi ha venduto lo specchietto nuovo ha tenuto il moncherino fumante e lo ha messo in una apposita vetrinetta di ex-voto motociclistici.

La settimana successiva tornando da Nizza ho percorso la magnifica strada che passando dalla Corniche d’or, Le Vesuby, Vences e Sospel arriva al Colle di Tenda. Lì mi sono accorto di avere perso la valigia di destra, che attualmente viene ispezionata con notevole curiosità dai lupi del Mercantour, indecisi sul da farsi di quello strano oggetto finito tra di loro. Per avere una migliore idea delle circostanze suggerisco la lettura del mitico “L’uomo a rovescio” di Fred Vargas.

L’uomo a rovescio - Fred Vargas Stampa E-mail
 Ma è davvero un lupo che uccide tra le montagne del Mercantour? Mentre le superstizioni e le leggende cominciano a girare, un sospetto si diffonde: non è una bestia, potrebbe essere un lupo mannaro. Quando Suzanne viene ritrovata sgozzata, il dubbio diviene certezza.
Un impeccabile disegno narrativo e una perfetta costruzione dell’intreccio fanno di questo romanzo un autentico gioiello, in cui lo scenario aspro e selvatico della montagna fa da contrasto al calore della giovane Camille, eterna amante in fuga del commissario Adamsberg. Proprio lui, guardando distrattamente un servizio del telegiornale dedicato ai lupi, una sera crede di riconoscere la sagoma della donna nella piazza del borgo montano. È infatti in questi luoghi che la donna, assieme a un amico ricercatore, crede di aver scoperto in un “lupo mannaro” l’autore di una catena di orrendi delitti. Ma sarà il commissario Adamsberg, precipitatosi da Camille, a scoprire la sconvolgente verità.

Fred Vargas è uno pseudonimo. È ricercatrice di archeozoologia presso il Centro nazionale francese per le ricerche scientifiche (CNRS), ed è specializzata in medievalistica. Per cinque anni ha lavorato sui meccanismi di trasmissione della peste dagli animali all’uomo. Scrive tutti i suoi romanzi in ventuno giorni, ossia durante il periodo di vacanza che si concede ogni anno. Poi rivede i suoi romanzi (il cui editor privilegiato è sempre la sorella) per tre o quattro mesi. Scrive dall’85. Dal ‘92 ha pubblicato quasi un libro l’anno. Nel 2004 le vendite complessive dei suoi libri ammontavano all’incirca a 1.400.000 copie. È tradotta in 22 lingue ed è considerata l’anti-Patricia Cornwell. A tal proposito, ha dichiarato che “il poliziesco è una specie di favola, ironica o tragica o cerebrale. Non sopporto i gialli ultraviolenti che raccontano crimini complicatissimi (che nella realtà non esistono): un delitto è sempre semplice”.

 

2 comments Agosto 15th, 2007


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