Articoli della sezione 'Motobella tuttinsella'
Anno nuovo, motoraduno nuovo, il Comandante Uge ci ha portato per monti valli e acque termali.
Arrivano i video, quest’anno con una regia a quattro zampe.
Per guardare i video clicca qui
Ottobre 15th, 2008
Grazie ad Eugenio anche quest’anno si è andati su pei monti.
Nella magnifica cornice di Lerici e Montecatini.

Ecco il video, diviso in 4 parti:
parte prima. pronti…via.

parte seconda, verso Penne.

parte terza: da Lerici al Passo Radici

parte quattro, a Monte catini ….terme
Ottobre 16th, 2007

Sono passato dalla Forcola di Livigno sotto un temporale con fulmini e saette. Un fulmine mi ha fuso lo specchietto retrovisore di sinistra rendendolo un moncherino fumante.
Se posso scriverlo sul blog è perchè ho tenuto i piedi sollevati da terra, nonostante il tuono, la puzza di zolfo, la luce azzurrina e le voci e visioni che mi sovrastavano dal cielo. L’officina che mi ha venduto lo specchietto nuovo ha tenuto il moncherino fumante e lo ha messo in una apposita vetrinetta di ex-voto motociclistici.
La settimana successiva tornando da Nizza ho percorso la magnifica strada che passando dalla Corniche d’or, Le Vesuby, Vences e Sospel arriva al Colle di Tenda. Lì mi sono accorto di avere perso la valigia di destra, che attualmente viene ispezionata con notevole curiosità dai lupi del Mercantour, indecisi sul da farsi di quello strano oggetto finito tra di loro. Per avere una migliore idea delle circostanze suggerisco la lettura del mitico “L’uomo a rovescio” di Fred Vargas.
| L’uomo a rovescio - Fred Vargas |
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Ma è davvero un lupo che uccide tra le montagne del Mercantour? Mentre le superstizioni e le leggende cominciano a girare, un sospetto si diffonde: non è una bestia, potrebbe essere un lupo mannaro. Quando Suzanne viene ritrovata sgozzata, il dubbio diviene certezza.
Un impeccabile disegno narrativo e una perfetta costruzione dell’intreccio fanno di questo romanzo un autentico gioiello, in cui lo scenario aspro e selvatico della montagna fa da contrasto al calore della giovane Camille, eterna amante in fuga del commissario Adamsberg. Proprio lui, guardando distrattamente un servizio del telegiornale dedicato ai lupi, una sera crede di riconoscere la sagoma della donna nella piazza del borgo montano. È infatti in questi luoghi che la donna, assieme a un amico ricercatore, crede di aver scoperto in un “lupo mannaro” l’autore di una catena di orrendi delitti. Ma sarà il commissario Adamsberg, precipitatosi da Camille, a scoprire la sconvolgente verità.
Fred Vargas è uno pseudonimo. È ricercatrice di archeozoologia presso il Centro nazionale francese per le ricerche scientifiche (CNRS), ed è specializzata in medievalistica. Per cinque anni ha lavorato sui meccanismi di trasmissione della peste dagli animali all’uomo. Scrive tutti i suoi romanzi in ventuno giorni, ossia durante il periodo di vacanza che si concede ogni anno. Poi rivede i suoi romanzi (il cui editor privilegiato è sempre la sorella) per tre o quattro mesi. Scrive dall’85. Dal ‘92 ha pubblicato quasi un libro l’anno. Nel 2004 le vendite complessive dei suoi libri ammontavano all’incirca a 1.400.000 copie. È tradotta in 22 lingue ed è considerata l’anti-Patricia Cornwell. A tal proposito, ha dichiarato che “il poliziesco è una specie di favola, ironica o tragica o cerebrale. Non sopporto i gialli ultraviolenti che raccontano crimini complicatissimi (che nella realtà non esistono): un delitto è sempre semplice”.
Agosto 15th, 2007

In moto si passa il tempo a percepire le cose e a meditarci sopra senza nulla che ti incalzi, senza l’impressione di perdere tempo.
Le occasioni per parlare sono ben poche.
“Curare la propria motocicletta significa entrare in contatto con essa.
Affidarla ai meccanici porta il piu’ delle volte a persone che non tengono a quello che fanno, separati dal loro lavoro.
Soggetto e oggetto separati.
Individuo e tecnologia inconciliabili.”
“Il modo di risolvere il conflitto tra i valori umani e le necessita’ tecnologiche non e’ rifuggire dalla tecnologia, ma abbattere le barriere del pensiero dualistico che impediscono un’autentica comprensione della natura della tecnologia non sfruttamento della natura ma fusione della natura e dello spirito umano in una nuova specie di creazione che le trascende”.
“Prima di poter distinguere un oggetto deve esserci una sorta di consapevolezza non intellettuale”: la “consapevolezza della qualita’”.
Intuitiva, non spiegabile.
Luglio 19th, 2007
Se parliamo di chi in moto va per piacere
La moto “di sinistra”
SI
Natura
Silenzio
Grandi spazi
Nessuno in giro
Sperare di non arrivare mai
Andare verso il sole di mezzanotte
Nessuna strada è abbastanza secondaria
Come in vela, viaggiare per il puro gusto
Il passeggero, se c’è, è in silenziosa sintonia

La moto “di destra”
NO
NO
Impennate
Motoraduni
Scarichi aperti
Chi l’ha più grossa
Sgommate al semaforo
Un’ora da casello a casello
Tutti a guardarti le cromature
Interfoni, telefonini con auricolare
Sorpassi sul filo del guard-rail dell’autostrada
Ma allora le Donne dovrebbero essere in larga maggioranza motocicliste per piacere.
Nel mio incontenibile ottimismo,credo che questo spazio possa fomentare le donne
a riappropriarsi del loro tempo e delle loro fantasie
ANCHE andando in giro in moto
magari lasciando i bambini a casa con il loro compagno
a curare la casa e a fare il bucato.
Luglio 19th, 2007

Robert Maynard Pirsig
(nato il 6 settembre 1928)
è un popolare scrittore americano, celebre soprattutto per il suo primo libro, “Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta: un’indagine nei valori” (1974) che, pubblicato quasi per scommessa da una piccola casa editrice, vinse il premio Guggenheim Fellowship e divenne in poco tempo un best seller. Il libro narra il viaggio in motocicletta di un uomo e suo figlio attraverso gli Stati Uniti e contemporaneamente delinea alcuni elementi della Metafisica della Qualità, un sistema filosofico che Pirsig svilupperà più analiticamente nella sua seconda opera “Lila: un’indagine sulla morale” (1991). Entrambi i piani di narrazione sono fortemente autobiografici, e un ruolo importante nella struttura narrativa del romanzo svolge anche il riferimento ad avvenimenti estremamente dolorosi della vita di Pirsig (soprattutto l’esperienza dell’elettroshock).
Pirsig fu un bambino precoce, con un quoziente d’intelligenza (QI), all’età di 9 anni, pari a 170. Questo fatto assieme alla balbuzie gli creò una situazione di difficoltà nel suo percorso scolastico. Pirsig cominciò gli studi all’Università del Minnesota nel 1943, e dopo essere stato costretto a ritirarsi e aver prestato servizio militare in Corea, ritornò negli Stati Uniti dove conseguì il diploma universitario nel 1950. Frequentò l’Università induista di Benares in India per approfondire ulteriormente la filosofia orientale. Nel 1954 sposò Nancy Ann James, e la coppia ebbe un figlio, Chris, nel 1956, e un secondo figlio, Theodore (Ted) nel 1958.
Mantenendosi con lavori precari e insegnando l’inglese alle matricole, Pirsig tra il 1960 e il 1963 trascorse parecchi periodi in clinica per problemi psichici susseguenti un esaurimento nervoso; fu curato anche con l’elettroshock. Nel 1978 Pirsig divorziò da Nancy e sposò nello stesso anno Wendy Kimball. La coppia ebbe una figlia, Nell, nel 1981.
Pirsig pubblicò poche cose oltre a questi due importanti libri e cercò sempre di evitare la vita pubblica, solcando frequentemente l’Oceano Atlantico in barca, dopo aver vissuto in vari posti degli Stati Uniti, della Svezia e dell’Inghilterra. Nel 1979, il primo figlio di Pirsig, Chris - che ha avuto un ruolo importante nel romanzo “Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta” - fu accoltellato a morte nel corso di una rapina a San Francisco.
Luglio 5th, 2007